LEO
Ecco le foto del nostro bellissimo Leo, ora Giacinto, insieme alla sua mogliettina Erminia.
“In uno di quei momenti no che capitano a tutti nella vita, ho letto un libro sul quale si discuteva su quanto potesse essere terapeutico un animale nella vita di una persona, soprattutto in momenti di difficoltà.
E oggi, dopo sei mesi che Giacinto è arrivato a casa, credo che mai verità sia più assoluta.
Un coniglio, come qualunque altro animale, davvero dà la misura di quello che sei capace di sacrificare per affetto e di quanto le tue priorità si spostino dal pensare solo a te alle necessità di qualcun altro.
E questo ti ripaga talmente in termini d'affetto puro e incondizionato da non farti desiderare tiepide vie di mezzo che magari ti offrono i rapporti tra essere umani.
Ho adottato Giacinto avendo già un'altra splendida arietina: Erminia.
Oggi a casa ci siamo io, mio marito e due pelosetti che non riescono a stare lontano l'uno dall'altra.
Ma questo non vuol essere solo un semplice racconto della mia esperienza, ma vorrei trasmettere le emozioni e sensazioni che si prova nell'avere vicino un animale.
Adottare un animale è il più bel regalo che si possa fare a se stessi e finchè non si sperimenta non si può capire cosa significhi prendersene cura.
Chiunque abbia vissuto con un cane, un coniglio, un gatto, un pappagallo, un criceto, può raccontare storie di vero amore, dolcezza e fedeltà, perchè la lezione di “umanità” che può darci un animale è unica e chi lo ha provato lo sa Loro ci rendono più sensibili, altruisti, buoni, attenti, generosi, estroversi, non ci giudicano, ci amano per quello che siamo, con le nostre debolezze e i nostri egoismi, non sono capaci di tenerci il muso, ci sono eternamente riconoscenti, e arrivano a morire se li abbandoniamo. Il tutto concentrato in una palla di pelo a quattro zampe e una coda.
Nel mio caso due code a pon pon.
Un giorno in un film ho visto una scena dove il protagonista diceva che si è pronti ad avere una relazione quando si è in grado di occuparsi di un cucciolo.
E' vero!
Chi non è abituato a occuparsi di nessun altro al di fuori di se stesso, non ha idea delle necessità che ha un animale non autosufficiente, incapace di procurarsi il cibo da solo e che non sa spiegare quando si sente male. Esattamente come un bambino peloso.
Tutti coloro che ne hanno avuto uno hanno sviluppato un'empatia e una tenerezza che prima non avevano.
E anche io mi sono ritrovata a organizzare le vacanze in funzione dei miei due splendidi coniglietti, mettere una telecamera in casa per poterli seguire, scegliere tunnel che potessero farli giocare quando non sono in casa, fare km per portarli dal vet.....
Quello che è importante è che non sia un capriccio: prendere un animale per non sentirsi soli e poi appena le cose vanno meglio ignorarlo totalmente e lasciarlo solo in casa a disperarsi.
Non immaginate quanto ne soffrirebbe, loro non hanno libri da leggere e spiegazioni da comprendere, sarebbe un'angoscia gratuita, la prova che non hai capito niente di te stesso.
Perciò bisogna pensarci bene: bisogna poterselo permettere, bisogna sapersene prendere cura e deve diventare una priorità nella vita, da amare e rispettare come (e a volte meglio) di una persona, altrimenti è meglio un Tamagochi.
I miei Giacinto ed Erminia hanno dato un contributo essenziale nella mia vita per raggiungere la serenità, l'equilibrio e la spensieratezza che ho oggi.
Loro sono considerati come persone di famiglia e a loro diamo amore continuo e loro ci ripagano con quei musetti stupendi.”
Alessandra