cinbera ha scritto:Vado via solo una settimana, partendo il venerdì notte e tornando la domenica mattina della settimana successiva.. per quello mi sembrava eccessivo sottoporlo a tutte quelle ore di macchina..
Sicuramente non è un coniglio abituato a viaggiare e le poche volte che l'ho portato nel trasportino per brevi tragitti, dopo era parecchio stranito. Potrei provare ad agosto a portarlo a fare un gitretto una volta a settimana, pensate che possa servire?
Ma i conigli vanno in blocco così facilmente?? Io controllo sempre che la quantità di palline sia sufficientemente elevata, ma basta questo? Quali sono i segnali principali, a parte controllare i bisognini, che mangino, che non bevano troppo all'improvviso, che non siano apatici? Cmq prima di partire un controllino al veterinario lo faccio e mi faccio prescrivere anche le medicine antiblocco, non si sa mai.
Mia madre è una persona molto attenta che si è presa sempre cura di animali di svariato tipo fin da quando era piccola, anche di conigli. Penso che la potrei istruire su tutto, e già in parte l'ho fatto perchè viene spesso a casa mia ed ha avuto modo di interagire con il piccolo, ed in più al primo dubbio potrebbe portarlo da Selleri (conosce la clinica visto che ci portava il cane)... Non avevo pensato alla situazione calabrese riguardo i veterinari.. Sinceramente l'idea del viaggio mi spaventa sempre di più...
I sintomi del blocco sono apatia, mancanza di interesse per qualsiasi cosa, non mangiano, non fanno palline...questo in maniera molto spicciola e in termini molto generali....In caso di dolore si può avere digrignamento dei denti (ma è un rumore che si sente solo in silenzio e se ci si fa attenzione), anche la posizione dice parecchio...
Il problema è questo: chi non conosce i conigli e vede un coniglietto messo a palletta tutto tranquillo nell'angolino non si sognerebbe mai di pensare che sta male, solo il proprietario del coniglio, che conosce le sue pose abituali e le sue reazioni agli stimoli, riesce a capire se il coniglio sta a palletta perchè sta schiacciando un "semi-pisolino", o se è lì rannicchiato perchè ha dolore. La prova del cibo non è del tutto indicativa se fatta in 5 minuti (un coniglio che non si avvicina immediatamente alla cosa che gli si sventola davanti può essere semplicemente sazio e non sofferente, così come un coniglio che non ha mangiato per tutto il giorno può avvicinarsi ad una leccornia a lui particolarmente gradita anche se è in fase di inappetenza), inoltre le palline ingannano...
Se per esempio Otto avesse fatto palline durante la notte, e il giorno dopo non mangiasse nulla e non spallinasse, le persone che vanno a controllarlo la sera troverebbero delle palline e non si preoccuperebbero...Un conigliaro esperto sa qual è il normale numero di palline da trovare e sa rapportare le palline presenti alla quantità di cibo assunta, riconosce inoltre la costituzione e la dimensione delle palline e si rende subito conto che qualcosa non va....Ecco qual è la pericolosità della persona fidata ma inesperta che va a casa a controllare il coniglio, e ti assicuro che noi abbiamo purtroppo avuto notizia di diversi coniglietti che sono morti a causa di vacanza con "lapin-sitter" casalingo.
Io lascerò i miei piccoli soli per 10 giorni (dal 1° agosto al 12), ma ad andare da loro ci saranno 3 volontari espertissimi TUTTI I GIORNI (persone della quali mi fido come di me stessa se non di più!!!!
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),ed i miei coniglietti sono molto indipendenti e vivono all'aperto, prenderebbero davvero male un cambio di ambiente, se venissero messi in casa magari in un recinto o, cosa neanche pensabile, una gabbia...Gli piace stare fuori, vivono in maniera molto "selvaggia" anche se strettamente controllati e so che hanno bisogno di stare fuori. Anche io non sono sempre presente in casa quindi un volontario che va da loro tutti i giorni è come la normale routine che hanno con me, mi vedono mattina e sera...
Il brutto sarà dal 13 al 21 agosto, che parto per andare dai miei genitori, in quei giorni non c'è nessuno che può tenermi Happy e Mordicchio

e me li devo portare....IN BASILICATA!!!!!!!! Sono terrorizzata al pensiero se succede qualcosa non c'è nessun veterinario nelle vicinanze, non dico competente, ma neanche decente!!!!! In quelle zone ci sono solo credenze contadine, veterinari che a mala pena sanno mettere le mani su cani e gatti e per cui il coniglio è cibo (di quelli che se ti si ammala il coniglio ti dicono: "mettigli un pò di olio di oliva nel sedere!!!")....La mia prima coniglietta, 10 anni fa, si ammalò ad agosto e morì perchè nessuno dei veterinari riuscì a capire cosa avesse, una malattia che adesso saprei curare io stessa....All'epoca non sapevo degli specialisti e non vivevo neanche a Roma
Il fatto di avere curato decine di conigli malati non mi fa stare più tranquilla, se succede qualcosa ho bisogno di un vet. che mi segue

, e pensare di farmi dare terapie telefoniche mi mette l'ansia......Mi tranquillizza slo pensare che Happy e Mordicchio sono due rocce e in tanti anni non si sono mai ammalati, hanno i dentini perfetti, non soffrono il caldo, sopportano i viaggi.....MI AIUTERANNO LORO, FARANNO I BRAVI E PER UNA SETTIMANA STARANNO BENE!!!!!!
